Come fanno i parrucchieri italiani a competere con i cinesi?

Sono in rivolta i parrucchieri italiani che attaccano: ” Come fanno i parrucchieri cinesi a far pagare un taglio 6 euro?”.

Aumentano a vista d’occhio i negozi con cartelli in vetrina che pubblicizzano la messa in piega a 6 euro. Sono molti titolari di negozi che si trovano oggi in difficoltà e lamentano un’impossibilità oggettiva ad applicare tariffari così bassi. C’è stato sicuramente un tempo dove i guadagni per loro erano anche molto alti ma oggi tra affitto, tasse, dipendenti e spese varie, si fatica a far quadrare i bilanci. C’è chi pone l’accento sulle agevolazioni fiscali di cui beneficerebbero, per i primi anni, le attività cinesi che aprono in Italia e chi sottolinea come, comunque, al di là degli accordi internazionali, tutti siano tenuti a rispettare le norme locali, a emettere la ricevuta e a regolarizzare i dipendenti.

Oggi i Barbieri e Parrucchieri italiani possono sconfiggere la crisi assumendo anche dei tirocinanti per un periodo che va dai sei a dodici mesi, in questo modo si può formare un giovane nel migliore dei modi e l’azienda beneficia dell’esenzione totale dal pagamento contributivo INPS per tutto il periodo del tirocinio formativo.

La soluzione per i parrucchieri italiani ancora oggi esiste, e sta nella capacità di scegliere servizi e soluzioni su misura alla propria impresa come per esempio assumere dei tirocinanti. Non dimentichiamo infatti che sempre più esercizi e negozi con tutte le nuove normative hanno bisogno di una valida consulenza del lavoro al fine di non essere letteralmente “strozzati” dalla burocrazia anche se una fra le notizie meno brutte di questi tempi è che stiamo andando verso la depenalizzazione dell’ IVA. Puntare su una chiara consulenza online, serve sicuramente a riorganizzare in maniera autonoma la propria attività, mostrando di essere sempre più competitivi nel proprio settore, ed è un modo efficace per trovare anche nuovi clienti!

 

By | 2015-03-28T10:31:44+00:00 novembre 12th, 2014|Normativa sul lavoro|0 Commenti

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