Jobs Act cosa cambia per l’attività dei call center?

Il d.lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015 contiene una novità molto interessante per gli operatori outbound, cioè per chi lavora nel call center e che effettua chiamate verso l’esterno.

 

Leggi anche questo interessante articolo “Call center e falsi miti nel terzo millennio” oppure visita la nostra offerta di consulenza per i call center outbound.

 

Come noto, il Jobs Act eliminerà (a partire dal 1° gennaio 2016) i famigerati contratti a progetto per tutte le categorie, tranne, appunto per quella dei call center. Perché?

 

Innanzitutto, il primo risultato sarà la salvaguardia di ben 80.000 posti di lavoro, dei quali si riconosce una specificità tutta particolare, che permetterà di mantenere in Italia molti call center outbound, al posto di delocalizzarli (come già accade frequentemente) in qualche Paese dell’est Europa scelta tra l’altro che non sempre porta ai risultati sperati. In Italia è ancora possibile fare bene questa attività noi ci crediamo e siamo vicino agli imprenditori illuminati. Contattaci.

 

L’attività dei call center è legata a commesse brevi e ai risultati ottenuti ed è regolata attraverso gli accordi collettivi, volti a stabilire il minimo salariale e le tutele per chi ci lavora. Mantenendo un tipo di contratto Co.co.pro., molti lavoratori conserveranno il loro posto: addirittura l’associazione Assocontact era intervenuta, negli scorsi mesi, per avanzare questa richiesta, portando come prova lo studio condotto proprio sulla salvaguardia di questi posti di lavoro. Che non solo quelli della vendita di prodotti e servizi, ma che riguardano anche le attività di recupero crediti, le ricerche di mercato e il telemarketing.

 

Tuttavia, come sempre accade in Italia, la legislazione è ancora un po’ fumosa: per questo vi invitiamo a contattarci per avere informazioni più approfondite, soprattutto se svolgete la vostra attività appoggiandovi a un call center o gestendone uno (o più).

 

Attraverso la mail, il telefono o la chat in diretta, il nostro studio vi offrirà la consulenza necessaria per non incappare in qualche errore di interpretazione della legge. Abbiamo riservato a tutti i clienti imprenditori di attività di call center un’offerta di consulenza chiara e trasparente, che punta alla semplificazione degli adempimenti e all’ottimizzazione dei costi dell’amministrazione del personale.

 

Inoltre, chi sceglie UPWARD per la gestione amministrativa del personale dei call center Outbound avrà:

  • Un unico interlocutore per la selezione e la gestione del personale
  • Tempi brevi nella ricerca del personale
  • Consulenza del lavoro completa sulle tipologie di contratto da scegliere e sulle agevolazioni fiscali e contributive
  • Tempi brevi per assunzione operatori, licenziamenti e disbrigo amministrativo della gestione del personale
  • Predisposizione online di tutta la documentazione
  • Consulenza in tempo reale tramite web conference compresa nella nostra offerta.

 

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By | 2015-10-13T10:19:52+00:00 ottobre 13th, 2015|Normativa sul lavoro|0 Commenti

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