Assumere personale a costo quasi zero o ridotto, il lavoro a chiamata

Da poco tempo abbiamo detto addio ai voucher, perché sembrava che alcuni datori di lavoro ne abusassero e quindi si doveva trovare un metodo per regolarizzare alcuni lavori dando agevolazioni ai datori di lavoro e delle garanzie ai dipendenti.

In questo articolo potrai approfondire molti aspetti sul lavoro a chiama se invece desideri ricevere servizi e consulenze veloci e professionali troverai di seguito alcuni bottoni che ti permettono di ricevere un preventivo o una consulenza online.

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Assunzione a chiamata come assumere dipendenti e quanto costa all’azienda

Negli ultimi mesi sono numerose le richieste che ci arrivano in merito a come assumere dipendenti in azienda facendo un’assunzione a chiamata, in questo articolo cercheremo di dare delle informazioni di base ma consigliamo sempre di rivolgervi al vostro professionista di fiducia o di trattare questo argomento con un nostro consulente del lavoro in quanto la normativa è in continua evoluzione ed è opportuno approfondire appunto con un esperto in materia.

Hai bisogno di una consulenza su questo argomento e sei un azienda che deve assumere o un lavoratore assunto con questo contratto di lavoro?

Clicca di seguito su consulenza azienda se hai bisogno di informazioni utili per assumere lavoratori a chiamata o esponi ad un nostro consulente del lavoro  qualsiasi altro tuo dubbio, mentre se sei un lavoratore e stai lavorando con questo contratto e vuoi chiarimenti in merito alla tua busta paga o altri aspetti normativi clicca sul bottone consulenza dipendenti. Ricordiamo inoltre che la consulenza online per le aziende viene rimborsata se ci verrà fornito un’incarico professionale per la gestione del personale.

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Cerchiamo di comprendere al meglio questo nuovo metodo per l’assunzione di personale, per comprendere quando diventano convenienti o meno, ma il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di dare l’ultima parola ad un consulente specializzato, che sia in grado di valutare con tutti i pro ed i contro che tipo di assunzione si debba fare per la propria categoria merceologica e situazione aziendale.

Sono infatti molti i fattori da valutare, quindi qualunque titolare non sempre è in grado di conoscere tutte le varianti.

Vediamo intanto di darvi il maggior numero di nozioni per quanto riguarda il contratto di lavoro a chiamata per sapere tutte le regole che lo determinano, così che ognuno di noi possa valutare con un consulente ma avendo la consapevolezza che si stia parlando entrambi della stessa identica cosa.

Il contratto di lavoro a chiamata, assumere personale a costi ridotti

Il Job on call, contratto da poco inserito nella nostra legislazione, si tratta di un metodo di regolazione del lavoro subordinato, dove in poche parole il lavoratore si mette a disposizione del datore e quest’ultimo può contattarlo a sua discrezione quando ha bisogno della sua prestazione d’opera.

Uno dei settori che maggiormente erano alla ricerca di un tipo di contratto simile è sicuramente quello della ristorazione, infatti nel settore turismo il lavoro spesso è saltuario e viene svolto solo in alcuni giorni ed in orari non sempre uguali.

Il datore di lavoro quindi può con un minimo di preavviso richiedere l’operato del dipendente, ma allo stesso tempo non è obbligato a garantire continuità e neanche che richiamerà in futuro la persona che ha il contratto.

Come si è capito subito è ben da approfondire perché non è semplicissimo gestire questi contratti per avere un rapporto giusto e corretto nei confronti del dipendente e anche allo stesso tempo che sia in regola e non faccia rischiare al datore di lavoro, ma anche per questo è bene che lo stesso si rivolga ad un professionista per la stipula e la gestione del contratto.

Il lavoro a chiamata con obbligo di disponibilità

Esistono due tipi di contratto di lavoro a chiamata, in questo caso parliamo di quello con l’obbligo di garantire la disponibilità. In questo caso, proprio come dice il nome, il dipendente è obbligato a dare la sua disponibilità in qualsiasi momento per cui il lavoratore dovrà essere sempre reperibile.

In questo caso il datore di lavoro ha la garanzia che il dipendente sarà sempre disponibile se non avvisa con il tempo dovuto che non sarà presente per un periodo, dando giustificazione dell’assenza.

Nel periodo di reperibilità il lavoratore ha diritto ad un indennizzo supplementare perchè offre al datore di lavoro la propria reperibilità, ma sono tutte opzioni che si valutano in sede contrattuale.

Nei momenti di malattia o altre impossibilità del dipendente a dare la sua reperibilità non avrà diritto a nessun tipo di indennizzo monetario.

Quindi chi riceve la proposta di un contratto di lavoro a chiamata con garanzia di disponibilità è bene che sappia che esiste l’obbligo di reperibilità quindi il lavoratore dovrà fare attenzione a firmare questo tipo di contratto, di contro il datore di lavoro avrà un costo maggiore ad assumere con un contratto a chiamata con obbligo di coprire la prestazione di lavoro al momento della chiamata.

Il lavoro a chiamata senza obbligo di disponibilità

Un contratto molto più libero quello a chiamata senza obbligo di disponibilità, pochi vincoli ma anche molti meno vantaggi per alcuni aspetti che riguardano il lavoratore non solo anche il datore di lavoro di contro non potrà essere certo che il lavoratore a chiamata assunto presti la sua opera alla chiamata al lavoro.

Il lavoro viene organizzato ed il datore ha l’obbligo di avvisare in tempo il dipendente, ma non deve dare per forza la sua disponibilità, al contrario invece il committente non deve assolutamente dare indennizzi nei periodi in cui non è operativo il lavoratore per cui il datore di lavoro avrà un costo inferiore rispetto ad un contratto con obbligo di disponibilità

Si è liberi in tutti i sensi e quindi questo contratto è ottimo per le persone che servono più aziende e quindi possono avere più contratti di lavoro a chiamata in attivo.

Dalla parte del committente è buono questo tipo di assunzione perché non si devono dare dei pagamenti senza ottenere una prestazione d’opera, un risparmio notevole, ma con un gran lato negativo, quello della non certezza di avere personale a disposizione, quindi se parte di un lavoro dipende dall’avere operai allora può diventare controproducente.

I dipendenti nei giorni in cui prestano l’opera devono avere gli stessi diritti di lavoratori con contratti a tempo determinato o indeterminato, quindi la stessa paga oraria di qualsiasi altro dipendente.

Il lavoro a chiamata quando può essere utilizzato per assumere un dipendente

Ci sono determinate categorie merceologiche e di persone che sono autorizzate ad utilizzare questo tipo di contratti rispetto a quelli tradizionali.

I disoccupati con meno di venticinque anni o con più di cinquantacinque ed i pensionati che decidono di fare dei lavori saltuari per arrotondare.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche abbiamo già citato il settore turismo e ristorazione, ma non è solo per questi rami di lavoro. Tutti quelli che hanno dei lavori periodici, ciclici o no, che hanno ad esempio delle ore di lavoro che necessitano di aumento di personale possono comunque richiedere questa tipologia di prestazione.

Parliamo ora di quali sono i tempi da rispettare, in tre anni sono 400 i giorni massimi di lavoro che si possono effettuare e non consecutivi, infatti sono solo 30 quelli che possiamo fare e poi è necessario lasciare il dipendente a casa, e questo è valido per ogni tipo di contratto che ci sia o meno l’obbligo di reperibilità.

I tempi per avvisare nei contratti a chiamata

Ci sono delle regole ferree per questo tipo di contratto, sia da parte del datore di lavoro che del prestatore d’opera.

Per quanto riguarda il datore di lavoro deve assolutamente avvisare in anticipo anticipo il lavoratore che le occorre la sua presenza, anche nel contratto con obbligo di reperibilità questa è la legge che vige, in caso contrario il dipendente non è obbligato a dare risposta positiva e non ne deve pagare nessuna conseguenza.

Per quanto riguarda il lavoratore, anche lui in caso di problemi di ogni genere quando non riesce ad essere disponibile deve avvisare con largo anticipo e dare un periodo in cui non è disponibile.

Sono poche regole ma che vanno rispettate al massimo per evitare che ci siano delle incomprensioni che poi sfociano in denunce e cose poco piacevoli per entrambe le parti coinvolte.

Come per tutti i regolari contratti esistono delle regolamentazioni che si possono richiedere a tutti i consulenti o si trovano nei vari portali dedicati.

Il lavoro a chiamata può essere di tipo determinato o indeterminato

Il lavoro a chiamata è un contratto di lavoro subordinato a tutti gli effetti e può essere stipulato sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, è ovvio che lo scopo del legislatore era quello di fornire uno strumento ai datori di lavoro per fare delle assunzioni più veloci e semplici ma principalmente uno strumento per assumere lavoratori in modo discontinuo e di contenere il costo solo ed esclusivamente in base alle ore svolte.

Sebbene questo strumento sia flessibile conserva tutte le caratteristiche del lavoro subordinato e le relative tutele per il lavoratore ovviamente in relazione alla durata del contratto e delle ore lavorate in azienda.

Perché chiedere una consulenza per i contratti a chiamata

Come per tutti i lavori anche questo tipo di contratti necessita di persone esperte per evitare di avere dei problemi.

Per esempio si dev’essere certi che vi sia una situazione adeguata, che il lavoro debba essere regolato da questo tipo di contratto o se esistono  contratti diversi dal lavoro a chiamata che possono soddisfare entrambi le parti in modo più adeguato.

Per non avere dei problemi è bene chiedere aiuto ad un consulente del lavoro, quest’ultimo prenderà in carico l’impegno e saprà valutare da tutti i punti di vista il tipo d’impiego e quale sia il miglior contratto.

Inoltre in caso di controversie un consulente del lavoro può essere molto d’aiuto perché è capace di prendere in esame il problema sorto, controllare da che parte sia la ragione e seguire una possibile mediazione tra datore e dipendente.

La spesa sostenuta per un consulente rispetto alle multe che si possono ricevere in caso d’inadempienze è davvero importante quindi si consiglia di farsi consigliare evitando di affidarsi al pericoloso fai da te.

Il consulente del lavoro non è un costo per l’azienda ma una risorsa per migliorare l’organizzazione delle risorse umane e ottimizzare i costi del personale.

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By | 2018-05-18T11:07:47+00:00 ottobre 4th, 2017|Assunzioni Agevolate|0 Commenti

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