Assumere personale nel 2022 con il lavoro a chiamata

Abbiamo deciso di aggiornare questo articolo perchè assumere personale nel 2022 utilizzando il lavoro a chiamata è ancora oggi uno dei sistemi più flessibili ed economici per assumere dipendenti a costo ridotto o zero addirittura nel caso in cui non ci sia una chiamata durante il periodo di assunzione.

Oltre a fornire un aggiornamento dell’articolo ci siamo preoccupati di inserire alla fine di questo articolo il modello cartaceo che si usa per comunicare le chiamate via mail dei lavoratori intermittenti.

Il modello da utilizzare per le chiamate dei lavoratori intermittenti si trova alla fine di questo articolo e lo stesso deve essere inviato al seguente indirizzo pec: intermittenti@pec.lavoro.gov.it

In passato le aziende per assumere personale in modo saltuario ricorrevano ai buoni lavoro ma è stato detto addio ai voucher, perché sembrava che alcuni datori di lavoro ne abusassero e quindi si doveva trovare un metodo per regolarizzare alcuni lavori dando agevolazioni ai datori di lavoro e delle garanzie ai dipendenti.

Ancora oggi è possibile utilizzare i buoni lavoro ma il loro utilizzo è calato drasticamente per via dei requisiti più stringenti, tutto ciò ha permesso ai datori di lavoro di considerare seriamente l’utilizzo del lavoro a chiamata e che diventa ancora più indispensabile durante un periodo di pandemia come quello successivo al covid-19 in quanto la parola chiave rimane flessibilità e riduzione dei costi del personale.

In questo articolo potrai approfondire molti aspetti sul lavoro a chiamata se invece desideri ricevere servizi e consulenze veloci e professionali troverai di seguito alcuni bottoni che ti permettono di ricevere un preventivo o una consulenza online.

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Clicca di seguito su consulenza azienda se hai bisogno di informazioni utili per assumere lavoratori a chiamata o esponi ad un nostro consulente del lavoro  qualsiasi altro tuo dubbio, mentre se sei un lavoratore e stai lavorando con questo contratto e vuoi chiarimenti in merito alla tua busta paga o altri aspetti normativi clicca sul bottone consulenza dipendenti. Ricordiamo inoltre che la consulenza online per le aziende viene rimborsata se ci verrà fornito un’incarico professionale per la gestione del personale.

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In questo articolo sintesi titoli argomenti

Vediamo intanto di darvi il maggior numero di nozioni per quanto riguarda il contratto di lavoro a chiamata per sapere tutte le regole che lo determinano, quanto costa, cosa è l’obbligo di disponibilità, quando possiamo utilizzare questo contratto di lavoro, i tempi per chiamare il dipendente, possibilità di un termine nel contratto e non perchè meno importante il modello da utilizzare per chiamare un dipendente a svolgere la prestazione. Parleremo di questi argomenti ma se preferisci avere subito a disposizione un nostro consulente nel lavoro scrivici in chat.

  • assunzione a chiamata come assumere e quanto costa
  • il lavoro a chiamata assumere a costi ridotti
  • il lavoro a chiamata con obbligo di disponibilità
  • il lavoro a chiamata senza obbligo di disponibilità
  • dimissioni dal lavoro
  • quando può essere utilizzato il lavoro a chiamata
  • i tempi per avvisare nel contratto a chiamata
  • lavoro a chiamata a tempo determinato o indeterminato
  • modello uni-intermittente e indirizzo pec per le chiamate

Assunzione a chiamata come assumere dipendenti e quanto costa all’azienda

Negli ultimi tempi sono numerose le richieste che ci arrivano in merito a come assumere dipendenti in azienda facendo un’assunzione a chiamata, in questo articolo cercheremo di dare delle informazioni di base ma consigliamo sempre di rivolgervi al vostro professionista di fiducia o di trattare questo argomento con un nostro consulente del lavoro in quanto la normativa è in continua evoluzione ed è opportuno approfondire appunto con un esperto in materia.

Cerchiamo di comprendere al meglio questo nuovo metodo per l’assunzione di personale, per comprendere quando diventano convenienti o meno questi contratti a chiamata, ma il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di dare l’ultima parola ad un consulente specializzato, che sia in grado di valutare con tutti i pro ed i contro che tipo di assunzione si debba fare per la propria situazione aziendale.

Sono infatti molti i fattori da valutare, quindi qualunque titolare non sempre è in grado di conoscere tutte le varianti ma la domanda che tutti si fanno è quanto costa assumere un lavoratore a chiamata questo e molto altro è il contenuto di questo articolo.

Il costo per l’assunzione a chiamata

Il costo per l’assunzione a chiamata varia anche se di pochissimo dalla tipologia di azienda (artigianato commercio turismo industria e così via). L’aliquota media inps in cui confluisce anche l’aliquota contributiva a carico del dipendente è di circa il 38% per cui è facile capire che se la retribuzione oraria di un dipendente sono 9 euro l’ora l’azienda pagherà circa il 38% di contributi inps a cui va sottratta l’aliquota a carico del lavoratore, a ciò va aggiunto il costo inail che varia a secondo del settore e anche in questo caso i costi sono sempre riparametrati a quante ore di lavoro sono state svolte dal lavoratore è chiaro quindi che ci troviamo a che fare con una tipologia di assunzione il cui costo è collegato solo alle ore di effettivo lavoro.

Il contratto di lavoro a chiamata, assumere personale a costi ridotti

Il Job on call, contratto da poco inserito nella nostra legislazione, si tratta di un metodo di regolazione del lavoro subordinato, dove in poche parole il lavoratore si mette a disposizione del datore e quest’ultimo può contattarlo a sua discrezione quando ha bisogno della sua prestazione d’opera.

Uno dei settori che maggiormente erano alla ricerca di un tipo di contratto simile è sicuramente quello della ristorazione, infatti nel settore turismo il lavoro spesso è saltuario e viene svolto solo in alcuni giorni ed in orari non sempre uguali.

Il datore di lavoro quindi può con un minimo di preavviso richiedere l’operato del dipendente, ma allo stesso tempo non è obbligato a garantire continuità e neanche che richiamerà in futuro la persona che ha il contratto, per questo motivo ma non solo il lavoro a chiamata viene consigliato come un contratto per assumere personale a costi ridotti.

Come si è capito questo contratto è estremamente flessibile ma non è semplicissimo gestire questi contratti ma rivolgendosi ad un consulente del lavoro di vostra fiducia sicuramente si riuscirà ad ottenere consulenza volta a semplificare la burocrazia per essere corretti in primis nei confronti del dipendente e anche allo stesso tempo che sia in regola e non faccia rischiare al datore di lavoro multe e sanzioni di vario genere.

Il lavoro a chiamata con obbligo di disponibilità

Esistono due tipi di contratto di lavoro a chiamata, in questo caso parliamo di quello con l’obbligo di garantire la disponibilità. In questo caso, proprio come dice il nome, il dipendente è obbligato a dare la sua disponibilità in qualsiasi momento per cui il lavoratore dovrà essere sempre reperibile.

In questo caso il datore di lavoro ha la garanzia che il dipendente sarà sempre disponibile se non avvisa con il tempo dovuto che non sarà presente per un periodo, dando giustificazione dell’assenza.

Nel periodo di reperibilità il lavoratore ha diritto ad un indennizzo supplementare perchè offre al datore di lavoro la propria reperibilità, ma sono tutte opzioni che si valutano in sede contrattuale.

Nei momenti di malattia o altre impossibilità del dipendente a dare la sua reperibilità non avrà diritto a nessun tipo di indennizzo monetario.

Quindi chi riceve la proposta di un contratto di lavoro a chiamata con garanzia di disponibilità è bene che sappia che esiste l’obbligo di reperibilità quindi il lavoratore dovrà fare attenzione a firmare questo tipo di contratto, di contro il datore di lavoro avrà un costo maggiore ad assumere con un contratto a chiamata con obbligo di coprire la prestazione di lavoro al momento della chiamata.

Il lavoro a chiamata senza obbligo di disponibilità

Un contratto molto più libero è quello a chiamata senza obbligo di disponibilità, pochi vincoli ma anche molti meno vantaggi per alcuni aspetti che riguardano il lavoratore non solo anche il datore di lavoro di contro non potrà essere certo che il lavoratore a chiamata assunto presti la sua opera alla chiamata al lavoro.

Il lavoro viene organizzato ed il datore ha l’obbligo di avvisare in tempo il dipendente, ma non deve dare per forza la sua disponibilità, al contrario invece il committente non deve assolutamente dare indennizzi nei periodi in cui non è operativo il lavoratore per cui il datore di lavoro avrà un costo inferiore rispetto ad un contratto con obbligo di disponibilità

Si è liberi in tutti i sensi e quindi questo contratto è ottimo per le persone che servono più aziende e quindi possono avere più contratti di lavoro a chiamata in attivo.

Dalla parte del committente è buono questo tipo di assunzione perché non si devono dare dei pagamenti senza ottenere una prestazione d’opera, un risparmio notevole, ma con un gran lato negativo, quello della non certezza di avere personale a disposizione, quindi se parte di un lavoro dipende dall’avere operai allora può diventare controproducente.

I dipendenti nei giorni in cui prestano l’opera devono avere gli stessi diritti di lavoratori con contratti a tempo determinato o indeterminato, quindi la stessa paga oraria di qualsiasi altro dipendente.

Dimissioni dal lavoro a chiamata

Ci si può dimettere dal lavoro a chiamata? Certo che si ma bisogna sempre rispettare quelle che sono le normative vigenti. Infatti dal 2016 non basta più consegnare una semplice lettera cartacea al datore di lavoro per dare le dimissioni ma bisogna convalidare online o in autonomia o rivolgendosi a dei soggetti abilitati come i consulenti del lavoro.

Chi visita assiduamente il nostro sito sa benissimo che siamo specializzati nella dimissioni telematiche e a tal proposito è possibile leggere le recensioni reali sul servizio dimissioni upward scritte da lavoratori che ci hanno scelto per la convalida delle dimissioni online e che ringraziamo sempre per il prezioso tempo che ci dedicano per aiutarci a migliorare il servizio attraverso questi preziosi commenti.

Questo servizio è condotto rigorosamente solo da consulenti del lavoro abilitati e iscritti all’ordine dei consulenti del lavoro ciò è un aspetto molto importante perchè ci si affida a mani esperte con pluriennale esperienza nel settore e in ogni caso se per qualsiasi motivo ostativo la pratica non dovesse andare a buon file sarai completamente rimborsato.

Il lavoro a chiamata quando può essere utilizzato per assumere un dipendente

Ci sono determinate categorie merceologiche e di persone che sono autorizzate ad utilizzare questo tipo di contratti rispetto a quelli tradizionali.

disoccupati con meno di venticinque anni o con più di cinquantacinque anni ed i pensionati che decidono di fare dei lavori saltuari per arrotondare.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche abbiamo già citato il settore turismo e ristorazione, ma non è solo per questi settori lavorativi. Tutti quelli che hanno dei lavori periodici, ciclici o no, che hanno ad esempio delle ore di lavoro che necessitano di aumento di personale possono comunque richiedere questa tipologia di prestazione.

Parliamo ora di quali sono i tempi da rispettare, in tre anni sono 400 i giorni massimi di lavoro che si possono effettuare e non consecutivi, infatti sono solo 30 quelli che possiamo utilizzare per una chiamata e questo è valido per ogni tipo di contratto che ci sia o meno l’obbligo di reperibilità.

E’ molto importante sapere che i tempi da rispettare non sono validi per i seguenti settori: turismo, pubblici esercizi e spettacolo tali settori infatti non devono rispettare il limite delle 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari.

I tempi per avvisare nei contratti a chiamata

Ci sono delle regole per questo tipo di contratto, sia da parte del datore di lavoro che del prestatore d’opera e vanno indicate per iscritto nella lettera di assunzione.

Per quanto riguarda il datore di lavoro deve assolutamente avvisare in anticipo il lavoratore che le occorre la sua presenza, anche nel contratto con obbligo di reperibilità questa è la legge che vige, in caso contrario il dipendente non è obbligato a dare risposta positiva e non ne deve pagare nessuna conseguenza.

Per quanto riguarda il lavoratore, anche lui in caso di problemi di ogni genere quando non riesce ad essere disponibile deve avvisare con anticipo e dare un periodo in cui non è disponibile.

Sono poche regole ma che vanno rispettate al massimo per evitare che ci siano delle incomprensioni che poi sfociano in denunce e cose poco piacevoli per entrambe le parti coinvolte.

Il lavoro a chiamata può essere di tipo determinato o indeterminato

Il lavoro a chiamata è un contratto di lavoro subordinato a tutti gli effetti e può essere stipulato sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, è ovvio che lo scopo del legislatore era quello di fornire uno strumento ai datori di lavoro per fare delle assunzioni più veloci e semplici ma principalmente uno strumento per assumere lavoratori in modo discontinuo e di contenere il costo solo ed esclusivamente in base alle ore svolte.

Sebbene questo strumento sia flessibile conserva tutte le caratteristiche del lavoro subordinato e le relative tutele per il lavoratore ovviamente in relazione alla durata del contratto e delle ore lavorate in azienda.

Modello UNI_Intermittenti

Di seguito è possibile prelevare dal nostro sito il file per comunicare le chiamate. Le aziende possono optare per questa soluzione o tramite una app messa a disposizione dal ministero del lavoro. Compilare il modello è molto semplice per cui ci limitiamo solo a fornirvi il file che si può prelevare dal link sotto. Ricordiamo inoltre come accennato più sopra che questo modello deve essere inviato a questo indirizzo pec: intermittenti@pec.lavoro.gov.it

UNI_Intermittenti_modello per sito upwardcdl

Per qualsiasi altra informazione è possibile scrivere ad un nostro operatore in chat.

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