Pensioni: 3.000 euro di arretrati per i redditi inferiori

Un argomento di cui si sta parlando moltissimo in questi giorni, ovvero quello degli arretrati che riguardano le pensioni. Ricordiamo che la sentenza della Consulta, ha bocciato la legge Fornero sul blocco delle rivalutazioni e creato un potenziale maxi buco in bilancio.

L’Ufficio parlamentare di Bilancio ha fatto i suoi calcoli, dai quali emerge che, se il governo dovesse decidere di pagare tutti gli arretrati, arriverebbero in tasca dei pensionati sino a 3 mila euro per gli arretrati, più 1.230 euro per l’anno 2015.

Un dato che però va corretto per la differenza di aliquota (marginale e ordinaria) e per la variazione del potere d’acquisto, che condurrebbero al rimborso di una cifra inferiore. L’Ufficio ha calcolato anche le ripercussioni sui parametri di bilancio, indicando che la spesa imputata al 2015 sarebbe chiaramente “una tantum” e che andrebbe ad accrescere il deficit nominale 2015, indicato dal DEF al 2,6%.  Secondo i calcoli, se il totale dei rimborsi dovesse superare 0,5 punti di PIL, il deficit sforerebbe il tetto del 3% e Bruxelles potrebbe mettere sotto osservazione l’Italia.

Ma ricordiamo che molti cittadini la pensione serve anche per poter assumere colf e badanti, affinchè la vecchiaia resti ancora un valore e vada vissuta con dignità. Noi di Upward, Consulenti del Lavoro Caserta, che operiamo online su tutto il territorio, con servizi che riguardano le aziende ed i professionisti, garantiamo anche la massima serietà e onestà nel saper stipulare con la massima trasparenza, contratti di assunzione colf e badanti.  IL LAVORO NERO VIENE PUNITO DALLA LEGGE, non tutela il lavoratore e nemmeno il datore di lavoro. Agire in maniera corretta, stipulando il giusto contratto, serve a regolarizzare entrambe le parti, al fine di ottenere anche un lavoro più felice, dove vengono rispettati obblighi e doveri.

 

Questo è proprio il video, che stiamo rivedendo in questi giorni anche nei vari Tg, della Fornero in lacrime.

By | 2015-05-18T09:32:08+00:00 maggio 18th, 2015|Inps|0 Comments

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