Procedura per richiedere la dimissioni online

Che la digitalizzazione abbia “colpito” l’Italia non è più un segreto da molti mesi ormai. Tutt’altro: si tratta di un piacevole fatto, che interessa sempre più italiani. In tutto questo s’inscrive perfettamente la tematica delle dimissioni online, che, in effetti, rappresenta una delle novità più apprezzate dagli italiani nell’ultimo periodo. Se si vuole seguire la procedura delle dimissioni online, si deve capire come farlo. Le istruzioni non sono tante e, per giunta, sono estremamente facili da seguire passo dopo passo.

Questa novità risale al 16 marzo del 2016, quando la tradizionale lettera di dimissione venne sostituita da una comoda procedura eseguita solamente per vie telematiche. Questa modalità prevede l’invio delle dimissioni solo ed esclusivamente per mezzo del portale Ministero del Lavoro. Venne introdotta grazie all’articolo numero 26 del DL numero 151 del 2015, per attuare tutte le norme che vennero previste dal famoso Jobs Act. L’obiettivo di questa procedura è uno solo: contrastare il più possibile le dimissioni in bianco. Ovviamente, la lettera di dimissioni deve comunque essere presentata dai lavoratori ai titolari. In alternativa, le dimissioni telematiche possono essere presentate anche grazie agli sforzi di un intermediario, che però dev’essere legalmente abilitato a svolgere questo tipo di operazione. L’effetto della richiesta di dimissione online sarà quello di terminare il rapporto lavorativo, catalogando il dipendente come un disoccupato dalla data delle dimissioni in poi.

Questo tipo di procedura telematica dev’essere obbligatoriamente seguita da tutti i lavoratori dipendenti, anche se ci sono un paio di eccezioni. Questo per evitare che ci possano essere delle persone che hanno inviato la richiesta di dimissioni in bianco, non comunicandolo al Ministero del Lavoro. Al giorno d’oggi si tratta dell’unica modalità possibile che bisogna seguire se si vuole interrompere il rapporto di lavoro con il proprio datore di lavoro. L’importanza della procedura telematica è accentuata anche dalle norme stesse presentate dal Jobs Act. Per presentare le dimissioni in questo modo bisogna possedere il PIN dispositivo Inps, altrimenti non si è abilitati a svolgere questo tipo di procedura. In mancanza di PIN ci si può comunque rivolgere a un consulente del lavoro che, però, dev’essere abilitato ad eseguire la convalida delle dimissioni on line. Il PIN viene fornito al momento d’iscrizione alla piattaforma INPS e rappresenta un codice telematico utile affinché gli interessati possano accedere ai precisi servizi telematici di questo Istituto. In alternativa per richiedere il PIN ci si può sempre recare nell’ufficio Inps della propria competenza territoriale. Questo codice è a sua volta composto da ben 16 caratteri. I primi 8 caratteri vengono inviati al richiedente per mezzo della PEC, dell’SMS oppure usando l’e-mail. Gli altri 8, invece, vengono inviati per mezzo della posta ordinaria all’indirizzo domiciliare del richiedente.

Gli intermediari abilitati che possono inoltrare la richiesta al posto del lavorare sono i patronati, gli enti bilaterali, le commissioni di certificazione e le organizzazioni sindacali. È inoltre possibile richiedere le dimissioni da lavoro dipendente attraverso i servizi di UPWARD™

Ricevi subito consulenza consulenza telefonica
Richiedi online le dimissioni da lavoro dipendente

Come richiedere le dimissioni per via telematica in autonomia

Prima di tutto bisogna accedere al sito www.cliclavoro.gov.it. Qui sarà possibile trovare l’apposito modulo da compilare per presentare le dimissioni in modalità telematica.


ATTENZIONE – La mancanza di uno o più dati all’interno del modulo, porta all’invalidità del documento. Per non incorrere in errore, richiedi una consulenza per la richiesta di dimissioni online.


Una volta trovato questo modulo bisogna compilarlo con tutti i dati necessari all’identificazione del lavoratore. In particolare, l’interessato deve inserire i dati del lavoratore, i dati identificativi del datore di lavoro, nonché tutte le informazioni relative al rapporto lavorativo stesso. In particolare bisogna specificare se il rapporto di lavoro è stato sviluppato prima o dopo il 2008: si prende in esame la data di firma del contratto lavorativo. In ultimo luogo sul contratto va specificata anche la data in cui decorrono le dimissioni contrattuali online. Come si può ben capire, la data di decorrenza del rapporto lavorativo corrisponde al giorno successivo all’ultima giornata lavorativa.

Se la domanda di dimissioni on line viene eseguita da un intermediario abilitato, nel modulo vanno anche inseriti tutti i dati identificativi del soggetto abilitato all’invio del modulo di dimissioni, oltre ai vari dati relativi al modulo stesso. L’intermediario è obbligato a presentare il modulo dimissioni soltanto e unicamente seguendo le indicazioni del lavoratore stesso. Un soggetto abilitato non può inviare il modulo di dimissioni in modo del tutto autonomo, senza seguire delle precise indicazioni.

Il modulo di dimissioni inviato da un soggetto abilitato senza che questi abbia seguito le indicazioni del lavoratore è da ritenersi non valido. Altresì il modulo non viene ritenuto valido se è compilato in maniera scorretta, con dei dati mancanti o falsi.

Dimissioni telematiche: la situazione ante e post 2008

Come si può facilmente capire, la situazione è differente a seconda se il lavoratore è stato assunto prima del 2008 oppure dopo quest’anno. Nel caso in cui il dipendente fosse stato assunto dopo il 2008, compilando il modulo egli troverà le sezioni numero 2 e 3 che saranno già compilate. Egli, quindi, non dovrà inserirci alcun dato: pena l’annullamento del modulo di richiesta delle dimissioni telematiche. Tutto ciò che un lavoratore assunto dopo il 2008 dovrà fare è semplicemente inserire nel modulo l’indirizzo e-mail del proprio datore di lavoro oppure la propria e-mail, nel caso in cui fosse cambiata e altri dati molto semplici da inserire e facilmente reperibili.

Per quanto riguarda tutti i rapporti lavorativi iniziati prima del 2008, la questione cambia. Difatti, il lavoratore che richiede le dimissioni deve compilare le sezioni numero 2 e 3 in modo autonomo. Deve compilare anche tutte le informazioni relative al datore di lavoro, ma solo nel caso in cui questi non fosse stato inserito nella banca dei dati targata Cliclavoro. Se il lavoratore non conosce i dati del proprio datore di lavoro, può contattare o il centro per l’impiego di appartenenza oppure chiedere al datore di lavoro stesso tutte le informazioni mancanti.

Se riconosci nell’elenco che segue i tuoi dubbi sulla quattordicesima contattaci

  • Non sei un dipendente del settore commercio ma hai dubbi se ti spetta o meno la quattordicesima
  • dipendente part time come viene erogata la quattordicesima
  • se sono in ferie mi spetta la mensilità aggiuntiva
  • come funziona la quattordicesima durante il periodo di malattia

Per qualsiasi altro dubbio potresti essere interessato ai servizi che seguono:

Richiedi online le dimissioni da lavoro dipendente

Come completare la richiesta di dimissioni online?

Una volta compilato il modulo non resta che inviarlo tramite il sito web del ministero del lavoro. Come avviene anche per le altre modalità telematiche, l’invio del modulo è del tutto gratuito ed è automatico. Il modulo viene inviato direttamente alla casella mail di posta ordinaria oppure alla casella di Posta Elettronica Certificata del suo datore di lavoro ma questo invio viene effettuato direttamente dal sistema telematico presente nel sito del ministero del lavoro e in questo modo tutta la procedura è al 100% completata e non c’è il bisogno di fare altre azioni anche se i nostri consulenti del lavoro UPWARD™ consigliano di inviare anche personalmente tale ricevuta telematica ai datori di lavoro per rendere più agevole e veloce la procedura di licenziamento.

Ricordiamo quindi che il modulo stampato può essere inviato alla casella di posta ordinaria del datore di lavoro per agevolare lo stesso nel compiere i successivi atti obbligatori per legge. Si consiglia inoltre di conservare anche su supporti digitali o cartacei la convalida di dimissioni.

La possibilità di revoca delle dimissioni

Una volta inviata la richiesta di dimissioni, il lavoratore potrà usufruire comunque della procedura di revoca. Quest’ultima può essere effettuata entro 7 giorni dalla data d’invio della richiesta. Ogni modulo che viene salvato sulla piattaforma del sito web del ministero vengono specificate due informazioni particolari: la marca temporale e il codice identificativo del modulo. Sono le due informazioni che vanno indicate nella richiesta di revoca del modulo di dimissioni. La richiesta di revoca del modulo di dimissioni telematiche va inviata sempre tramite il sito web del Ministero e, ovviamente, anche al datore di lavoro perverrà la comunicazione telematica di revoca delle dimissioni. Ogni lavoratore può attuare la revoca del modulo di dimissione anche oltre i 7 giorni stabiliti dalla Legga, ma solo in presenza di un preciso accordo tra le due parti e senza il bisogno di effettuare altre comunicazioni. Difatti si tratta di ciò che viene considerando un accordo privato tra le parti: il datore di lavoro e il lavoro si mettono d’accordo per continuare il rapporto lavorativo senza la necessità di avvisare il Ministero del Lavoro.

Anche per la revoca si consiglia di eseguire le stesse procedure conclusive spiegate per il processo di convalida delle dimissioni.

Eccezioni alle dimissioni online

Le dimissioni telematiche sono obbligatorie proprio per tutte le categorie di lavoratori, ma vi è qualche eccezione. In particolare, non c’è l’obbligo d’inviare le dimissioni per vie telematiche se:

  • si è dei lavoratori domestici;
  • si lavora in cosiddette sedi protette, stabilite dall’articolo numero 211 del Codice Civile a comma numero 4 in seguito alla cosiddetta conciliazione stragiudiziale;
  • si è in periodo di prova;
  • si è lavoratori non dipendenti (per esempio tirocinanti);
  • si è dipendenti delle pubbliche amministrazione;
  • si è lavoratori marittimi.
Richiedi online le dimissioni da lavoro dipendente

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Le informazioni contenute in questo blog, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. L’autore si riserva pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso.
L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy e, in ogni caso, ritenuti inadatti ad insindacabile giudizio degli autori stessi.
L’autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto, che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Si consiglia sempre prima di prendere qualsiasi decisione di consultare un consulente del lavoro o altro professionista abilitato.
L’autore  infine si riserva, a propria discrezione ed in qualsiasi momento, il diritto di modificare queste condizioni di utilizzo ed interrompere la disponibilità del sito in qualsiasi momento e senza preavviso.
Ogni lettore è tenuto a verificare periodicamente queste condizioni per accertarsi di eventuali modifiche intervenute successivamente all’ ultima consultazione del sito. In ogni caso l’utilizzo del sito e dei suoi servizi comporta l’accettazione dei cambiamenti nel frattempo intervenuti. 

clicca qui per verificare la tua busta paga
Richiedi subito consulenza telefonica