Procedura per richiedere la dimissioni online 2021

La guida è stata aggiornata al 2021

Abbiamo inserito un nuovo articolo in merito alla procedura di dimissioni online in quanto da pochi giorni è attiva la nuova procedura che prevede la sottoscrizione della delega univoca. Nell’articolo che segue inoltre si fa riferimento al PIN inps ormai obsoleto in quanto sostituito dallo SPID.

Il nuovo articolo è questo: dimissioni online anche senza SPID

Che la digitalizzazione abbia “colpito” l’Italia non è più un segreto da molti mesi ormai. Tutt’altro: si tratta di un piacevole fatto, che interessa sempre più italiani. In tutto questo s’inscrive perfettamente la tematica delle dimissioni online, che, in effetti, rappresenta una delle novità più apprezzate dagli italiani nell’ultimo periodo.

Se si vuole seguire la procedura delle dimissioni online, si deve capire come farlo. Le istruzioni non sono tante e, per giunta, sono estremamente facili da seguire passo dopo passo.

Questa novità risale al 16 marzo del 2016, quando la tradizionale lettera di dimissione venne sostituita da una comoda procedura eseguita solamente per vie telematiche. Questa modalità prevede l’invio delle dimissioni solo ed esclusivamente per mezzo del portale Ministero del Lavoro. Venne introdotta grazie all’articolo numero 26 del DL numero 151 del 2015, per attuare tutte le norme che vennero previste dal famoso Jobs Act. L’obiettivo di questa procedura è uno solo: contrastare il più possibile le dimissioni in bianco.

Ovviamente, la lettera di dimissioni deve comunque essere presentata dai lavoratori ai titolari. In alternativa, le dimissioni telematiche possono essere presentate anche grazie agli sforzi di un intermediario, che però dev’essere legalmente abilitato a svolgere questo tipo di operazione. L’effetto della richiesta di dimissione online sarà quello di terminare il rapporto lavorativo, catalogando il dipendente come un disoccupato dalla data delle dimissioni in poi.

Questo tipo di procedura telematica dev’essere obbligatoriamente seguita da tutti i lavoratori dipendenti, anche se ci sono un paio di eccezioni. Questo per evitare che ci possano essere delle persone che hanno inviato la richiesta di dimissioni in bianco, non comunicandolo al Ministero del Lavoro. Al giorno d’oggi si tratta dell’unica modalità possibile che bisogna seguire se si vuole interrompere il rapporto di lavoro con il proprio datore di lavoro. L’importanza della procedura telematica è accentuata anche dalle norme stesse presentate dal Jobs Act. Per presentare le dimissioni in questo modo bisogna possedere il PIN dispositivo Inps, altrimenti non si è abilitati a svolgere questo tipo di procedura.

In mancanza di PIN ci si può comunque rivolgere a un consulente del lavoro che, però, dev’essere abilitato ad eseguire la convalida delle dimissioni on line. Il PIN viene fornito al momento d’iscrizione alla piattaforma INPS e rappresenta un codice telematico utile affinché gli interessati possano accedere ai precisi servizi telematici di questo Istituto. In alternativa per richiedere il PIN ci si può sempre recare nell’ufficio Inps della propria competenza territoriale. Questo codice è a sua volta composto da ben 16 caratteri. I primi 8 caratteri vengono inviati al richiedente per mezzo della PEC, dell’SMS oppure usando l’e-mail. Gli altri 8, invece, vengono inviati per mezzo della posta ordinaria all’indirizzo domiciliare del richiedente.

Gli intermediari abilitati che possono inoltrare la richiesta al posto del lavorare sono i patronati, gli enti bilaterali, le commissioni di certificazione e le organizzazioni sindacali. È inoltre possibile richiedere le dimissioni da lavoro dipendente attraverso i servizi di UPWARD™