Durc, dal 1° luglio cosa cambierà per le Aziende?

Come riportato sulla stampa (Italia Oggi) il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti afferma: Semplificazione Durc risparmi per oltre 100 milioni ma sarà così?

A partire dal 1° luglio, infatti, sarà operativa la nuova procedura ridotta di rilascio online del documento unico di regolarità contributiva (Durc). Basterà quindi un semplice clic per ottenere, in tempo reale, una certificazione di regolarità contributiva che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge senza bisogno di richiederne ogni volta una nuova.

Sarà inoltre possibile utilizzare un Durc ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, scaricabile liberamente da internet. La nuova procedura è stata illustrata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, dai presidenti dell’Inps, Tito Boeri, e dell’Inail, Massimo De Felice, e dal rappresentante delle casse edili.
A oggi, un’impresa regolare sotto il profilo contributivo sa di dover attendere anche un mese per ottenere un certificato che dimostri la regolarità della propria posizione, attraverso una procedura talvolta complessa e spesso le Aziende si vedono negare il certificato anche per importi relativi ad irregolarità talvolta residuali.

Ricordiamo, infatti, che le Aziende possono ricevere il durc con esito regolare, solo nel caso in cui tutti i versamenti contributivi e assicurativi da versare ad Inps, Inail e Cassa Edile siano stati integralmente versati, compreso i versamenti contributivi del titolare dell’impresa o del rappresentante legale.

Chi richiede il Durc?

  • l’impresa, attraverso i consulenti del lavoro o le associazioni di categoria provviste di delega (cd. intermediari);
  • le Pubbliche Amministrazioni appaltanti;
  • gli Enti privati a rilevanza pubblica appaltanti;
  • le SOA (Società Organismi Attestazione – Società di attestazione e qualificazione delle aziende con il compito istituzionale di accertare ed attestare l’esistenza, nei soggetti esecutori di lavori pubblici, dei necessari elementi di qualificazione, tra cui quello della regolarità contributiva (art.8 co. 3 Legge n.109/1994).

Quanto ai risparmi sia per le amministrazioni e i soggetti tenuti al rilascio del Durc sia per le imprese, considerati gli oltre 5,2 milioni di Durc rilasciati ogni anno e calcolando prudenzialmente un’ora di lavoro per il rilascio di un singolo Durc, è possibile preventivare un “risparmio di oltre 100 milioni di euro”, ha detto Poletti.

Se così sarà, riteniamo sia questa la strada giusta per la semplificazione e la riduzione della burocrazia che spesso scoraggia gli imprenditori ad investire nel nostro paese.

By | 2015-05-22T06:58:18+00:00 maggio 22nd, 2015|Normativa sul lavoro|0 Commenti

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