Dimissioni volontarie in aumento dal 2022

Nel corso degli ultimi mesi il mercato del lavoro sta affrontando un periodo particolare, ovvero quello durante il quale le dimissioni sono aumentate in maniera costante. E’ stato pubblicato online sul sito dei consulenti del lavoro un articolo molto interessante che fotografa nel dettaglio il fenomeno delle dimissioni volontarie leggi anche l’ indagine sulle dimissioni che potete scaricare da sito consulentidellavoro.it

Scopriamo ora cosa porta i lavoratori, specialmente i dipendenti a tempo indeterminato, ad abbandonare il vecchio posto di lavoro alla ricerca di uno migliore.

Il nostro studio segue il fenomeno delle dimissioni volontarie da sempre dal punto di vista normativo e confermiamo di fatto che sempre più lavoratori si rivolgono a noi o per ricevere consulenza per rassegnare le dimissioni in modo corretto o semplicemente perchè vogliono utilizzare il nostro servizio online dedicato alle dimissioni.

Dal 2016 infatti eroghiamo anche un servizio dedicato con personale altamente qualificato e condotto esclusivamente da consulenti del lavoro abilitati e iscritti all’ordine dei consulenti del lavoro. Questo servizio permette rapidamente di adempiere a tutti gli aspetti burocratici che la nuova normativa prevede. Se vuoi accedere subito al servizio di dimissioni clicca sul bottone che segue altrimenti continua a leggere per capire cosa sta cambiano e perchè tanti lavoratori sono pronti a dimettersi subito.

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Se invece vuoi approfondire questo argomento di seguito un elenco di articoli  presenti sul nostro sito.

Articoli più letti sulle dimissioni su questo argomento utili per chi vuole approfondire l’evoluzione normativa sulle dimissioni telematiche:

Guida dimissioni

Normativa dimissioni

Dimissioni presso caf e patronato ma anche online

Come fare per scrivere una lettera di dimissioni con o senza preavviso

Le dimissioni, una questione di obiettivi personali

La pandemia ha creato una situazione particolare per quanto concerne il mercato del lavoro: le varie aperture e chiusure hanno dato ai lavoratori dipendenti l’occasione di capire quale fosse la soluzione migliore per il proprio futuro.
Basandosi su un’attenta riflessione i vari dipendenti hanno pensato di dimettersi in quanto il vecchio posto di lavoro non rispondeva alla loro idea di ambiente perfetto dove prestare servizio.
Tale scelta è stata dettata da una serie di obiettivi personali che ogni gruppo di dipendenti ha nutrito nel corso di questi mesi particolarmente complessi da fronteggiare.

La migliore posizione lavorativa

Il primo motivo che giustifica l’aumento delle dimissioni consiste nel voler migliorare la propria posizione lavorativa.
Nel corso della pandemia i licenziamenti non sono mancati e questo ha permesso lo sblocco di nuovi posti di lavoro.
I dipendenti qualificati non hanno di certo perso l’occasione di cambiare lavoro: la ricerca si è focalizzata su una professione per la quale è stato affrontato un percorso di studi specifico.
Per esempio un dipendente esperto in sistemi informatici, che però in un’azienda riveste il ruolo di semplice magazziniere, cerca un impiego dove ricoprirà quel ruolo per il quale ha investito tanto tempo in corsi di formazione e non solo.
Ma questo non è di certo l’unico motivo che ha portato i dipendenti a dimettersi dal proprio posto di lavoro.

Lo stress e le mansioni difficili

Alcuni dipendenti, invece, hanno deciso di dare le dimissioni con l’obiettivo di trovare un impiego meno gravoso sul fronte fisico.
I protagonisti principali di questa decisione sono i dipendenti con tanti anni di servizio che, vista la loro età, si sono accorti di non poter sopportare un carico di stress fisico come quello tollerato da un giovane.
Per tutelare la propria condizione di salute, dunque, la scelta adottata è stata quella di dimettersi: la ricerca del nuovo impiego si è concentrata su professioni meno logoranti fisicamente e con uno stipendio simile a quello precedentemente percepito.
Il cambio del lavoro è avvenuto solamente dopo aver preso contatti con la nuova ditta e aver ottenuto la sicurezza di essere assunti a tempo indeterminato.

Lo stress fisico e non solo

Oltre allo stress fisico, a motivare le dimissioni è stato anche l’intento di ridurre il carico di tensione mentale che contraddistingue alcuni impieghi.
Molti lavoratori, durante il periodo di lockdown, hanno riscoperto il piacere di trascorrere del tempo in famiglia o comunque di praticare degli svaghi che ha completamente liberato la loro mente dai cupi pensieri e dalle preoccupazioni lavorative.
I benefici che ne sono derivati hanno convinti molti dipendenti ad abbandonare quell’ambiente di lavoro dove lo stress mentale è conseguenza delle mansioni che devono essere svolte.
Come nel caso precedente, la variazione nell’ambito lavorativo è avvenuta solamente dopo aver identificato un posto di lavoro a tempo indeterminato e ideale per le proprie esigenze.
Lo stress mentale, inoltre, è meno tollerato dai dipendenti, al punto tale che molti sono disposti a rinunciare a stipendi elevati pur di star bene mentalmente.

La paura del contagio

La maggior parte delle dimissioni registrate proviene dal settore sanitario o comunque da quello dove le persone sono a stretto contatto con ambenti dove il virus potrebbe essere presente.
Basti pensare agli infermieri e operatori similari che si sono ritrovate a dover affrontare la pandemia in prima persona.
Temere di essere contagiati ha quindi giocato un ruolo fondamentale: gli operatori sanitari prediligono svolgere altre mansioni piuttosto che rischiare di contrarre il virus e affrontare le sue conseguenze negative.
Anche in questo caso è possibile notare come le dimissioni siano state date solo dopo aver identificato un posto di lavoro stabile e possibilmente in un settore sanitario dove i rischi di contagio sono inferiori

La difficoltà nel dare le dimissioni

La difficoltà nel dare le dimissioni, molto spesso, scoraggia una persona nel tentare di cambiare professione e ottenere una serie di vantaggi.
Tra le difficoltà più comuni vi è la lunghezza delle tempistiche di accettazione della domanda, la fase burocratica e talvolta anche il comportamento non corretto della vecchia ditta.
Per evitare di dover fronteggiare tutte queste difficoltà, il nostro servizio di dimissioni online, al quale è possibile avere accesso recandosi all’indirizzo https://www.upwardcdl.it/prodotto/dimissioni-online-dipendenti/, permette di svolgere la procedura in modo rapido e corretto, grazie all’assistenza offerta dal nostro team che si occuperà di effettuare tutte le diverse procedure per conto vostro.

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